Irrazionale, certo, ma irragionevole?

A Città del Messico, una ventina d'anni fa, un turista americano adocchia in una bottega una sedia fatta a mano dai colori assai vivaci, e poiché gli piace ne chiede il prezzo all'artigiano indiano. “Dieci pesos”.

“Se te ne ordino sei, del medesimo modello, che prezzo mi faresti?” “Settantacinque pesos”, risponde l'indiano. “Ma come!” esclama sconcertato lo yankee che si aspettava un prezzo forfettario e si stupisce di un comportamento tanto poco commerciale e chiaramente antieconomico. Si tratterà di un malinteso: per una sedia dieci pesos e per sei settantacinque! “Volevi dire cinquantacinque pesos?” “No, settantacinque pesos per sei sedie”.
Dopo lunga discussione finalmente l'indiano dà la seguente spiegazione: “Che risarcimento avrò per l'incredibile fastidio di un lavoro che mi costringe a fare per cinque volte esattamente la stessa cosa?”
(aneddoto riportato da Raimundo Panikkar, citato in “La sfida di Minerva – razionalità occidentale e ragione mediterranea” di Serge Latouche)

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