“The bigger they are, the harder they fall”

What happens if you choose EROEI curves that decline faster or slower?
One can change the curve for one that declines faster, such as a cubic. In this case, the world doesn’t even have time to adapt to the first peak in production of a fossil fuel (peak oil), and industrial production collapses before there is time to switch to another source.
If one changes to a curve that declines slower, such as a linear curve, an interesting thing happens: collapse happens later, but when it does, it’s much faster and catastrophic. The world has time to adapt gradually to each of the peaks in each fossil fuel with not too much disruption, but when it reaches the final one, it affects food production in a catastrophic way. Climate change has been making it harder and harder to get adequate crop yields, and this world compensated by more and more industrial inputs to agriculture. When the final energy crisis hits, a significant portion of the world industrial base is dedicated to try to keep at bay the food crisis, and when that fails, everything else does.

Cosa accade se si scelgono curve dell’EROEI che declinano più velocemente o più lentamente?
Si può cambiare la curva in una che declina più velocemente, come una cubica. In questo caso, il mondo non ha neppure il tempo di adattarsi al primo picco di produzione di un combustibile fossile (il picco del petrolio), e la produzione industriale collassa prima che ci sia tempo per passare ad un’altra fonte.
Se si passa ad una curva che declina più lentamente, come una curva lineare, succede una cosa interessante: il collasso avviene più tardi, ma quando accade, è molto più rapido e catastrofico. Il mondo ha il tempo di adattarsi gradualmente a ciascuno dei picchi di ciascun combustibile fossile senza troppi problemi, ma quando raggiunge quello finale, esso colpisce la produzione di cibo in modo catastrofico. Il cambiamento climatico ha reso sempre più difficile ottenere raccolti adeguati, e questo mondo ha compensato con sempre maggiori contributi industriali all’agricoltura. Quando infine colpisce la crisi energetica, una porzione significativa della base industriale mondiale è dedicata a cercare di contenere la crisi alimentare, e quando fallisce, fallisce ogni altra cosa.

(Dolores García, New World Model – EROEI issues)

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